Le sale di controllo sono il centro operativo dove un’azienda può gestire impianti, videosorveglianza, emergenze e altro ancora. Il personale che vi opera deve costantemente prestare attenzione a una grande quantità di dati. Per questa ragione il comfort dell’operatore è essenziale e l’ergonomia di una sala di controllo non deve esser considerato come un elemento accessorio, bensì un fattore determinante per sicurezza, efficienza operativa e benessere degli operatori.
Ed è qui che si può iniziare a parlare di “studio dell’ergonomia”. Ma prima, cosa si intende con questo termine?
L’ergonomia di una sala di controllo
L’ergonomia è la scienza che studia come le persone e gli elementi di un sistema (in questo caso, una sala di controllo) interagiscono, con lo scopo di ottimizzare il benessere umano e le prestazioni nel tempo.
Uno studio dell’ergonomia appropriato infatti permette di ridurre al minimo cali di concentrazione, disagi fisici (mal di schiena, torcicollo, occhi irritati) e mentali del personale assegnato alla sala di controllo.
La postazione di lavoro
Tutto parte dalla postazione di lavoro. Infatti, deve essere conforme agli standard ergonomici previsti dalle norme attualmente vigenti.
Prendiamo, ad esempio, il posizionamento del monitor rispetto all’operatore:
- la normativa stabilisce che lo schermo deve trovarsi a una distanza di 50-70 cm dagli occhi;
- il bordo superiore dello schermo deve trovarsi a livello degli occhi;
- il monitor deve essere regolabile e posizionato in modo da evitare riflessi di luce.

Ergonomia del videowall di una control room
Altro elemento molto importante è l’ergonomia del Videowall. Il posizionamento dei monitor, infatti, è molto importante: un Videowall posizionato in maniera errata potrebbe causare affaticamento visivo e torcicollo agli operatori, influendo negativamente sulla loro rapidità dell’acquisizione delle informazioni.
I monitor di un Videowall devono essere disposti in maniera tale da:
- evitare riflessi di luce provenienti da finestre o altre fonti di luce;
- minimizzare gli spostamenti del collo da parte degli operatori;
- mettere in risalto le informazioni più importanti (ovvero posizionate il più vicino possibile all’interno del raggio visivo dell’operatore).
Altri aspetti da considerare per l’ergonomia di una sala di controllo
Questi sono solo alcuni esempi degli aspetti da prendere in considerazione quando si effettua uno studio di ergonomia applicato a una sala di controllo. Altri fattori decisamente importanti sono anche il tipo di seduta (schienale reclinabile, supporto lombare, altezza regolabile) e la scrivania da lavoro (regolabile in altezza, spazio per le gambe).
L’insieme di questi elementi può fare la differenza sul lungo termine, soprattutto per operatori che devono stare molto tempo seduti. Un operatore dolorante è un operatore deconcentrato: lo studio ergonomico serve proprio a evitare che si verifichi questa situazione.
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